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15 November 2011 @ 06:01 pm
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"Tutti pensano, è la concorrenza e basta. No è quel genere di presenza che quando cambia qualcosa causa terremoti e disastri."
 
 
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13 June 2011 @ 11:12 pm
Passarono cinque anni dal giorno in cui fui assunto da Sir Teobaldo .

Da allora mi allenai ogni giorno con lui. Ascoltando le sue lezioni e le sue filosofie di vita. Sembrava quasi che volesse addestrare me, piuttosto che usarmi come allenamento. Non so perchè.Ma mi piacque.


Dopo la notizia della morte, presi il mio equipaggiamento. Quello che mi era stato donato dal mio padrone. La sua vecchia armatura di cuoio, il suo camaglio e due piccoli scudi che quando ci allenavamo mi obbligava a portare sulle braccia. Diceva che se fossi stato ferito lì sarei diventato inutile. Aveva ragione, lo scoprii in schermaglia....maledetto arciere....

Dovevo scegliere l'arma da portare con me. Potevo prenderne solo una mi dissero.

Potevo scegliere una qualunque delle armi del mio padrone, ma ci voleva qualcosa che potesse sostituire la sua grandezza e la sua forza. Osservai tutte le armi mentre uno degli Artefici, vale a dire un componente dei migliori forgiatori di Valleterna, mi consigliava e spiegava.

Presi lo spadone. Con due braccia protette da scudi e l'addestramento di Ser Teobaldo era senz'altro la scelta migliore.

Dovetti viaggiare sino a Castrum Fidei, la città fortezza dove nascono i cavalieri. Dove fui sottoposto a varie prove per saggiare la mia preparazione a entrare in una delegazione di nobili e santi.

Quello fu davvero il mio giorno più lungo.
 
 
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09 June 2011 @ 08:57 pm
Non so bene cosa ci faccio qui, i ricordi sono così confusi. Il mio ingresso a Castrum Fidei, la mia nomina di scudiero, la bonifica delle paludi morte. No. No.

Ci vuole più ordine.

Il mio nome è Bedivere provengo dalla piccola città portuale di Albaridia.

Lavoravo come manovale proprio al porto. Ma la paga era da fame e le cose non migliorarono quando papà morì. Era vecchio e stanco e un incidente sul lavoro ce lo portò via.
Un giorno però ci fu una visita abbastanza inaspettata da parte della delegazione di valleterna.

Dunque...Si...Il luogo dove ha inizio questa storia si chiama Valleterna, è un principato fondato sull'onore e sulla fede nella tetrade.

Ci sono altri principati nelle Terre spezzate, ma non ho le idee molto chiare al momento.

La delegazione di paladini, artefici e Custodi della fede era giunta per recuperare approvvigionamenti prima di un lungo viaggio verso terre straniere.

Tutti erano molto altezzosi e fieri delle proprie nobili origini. Tutti salvo uno, gentile con noi villici e rozzo nei modi di fare. Sir Teobaldo da Castrum Fidei. Era stato nominato cavaliere di ferro stando a quanto dicevano le voci su di lui. Parevano non sbagliarsi. Era volgare oltremodo, scorbutico e forte come uno di noi pezzenti. Ma scintillava di una luce propria, sopratutto quando aiutò quegli sconosciuti a caricare le casse sul carro. Sotto gli sguardi superbi degli altri delegati.

Mi ricordo, che ero al suo servizio. Vivevo nella magione che gli era stata donata dal Principe dopo la nomina a cavaliere. La nobiltà pesava tantissimo sull'opinione pubblica. Era molto di più di una parola prima del nome. Essere anche solo cavaliere, che era il grado più basso rappresentava un abisso tra me e lui.

Volevo essere come lui, volevo imparare da lui tante cose. Perchè combatteva con tanta passione e foga? perchè quando mi usava per allenarsi mi parlava continuamente della fede in Sidereo, Aeterna, Canuto e Laetitia.

Non ebbi tempo di trovare risposta a queste domande. La notizia della sua morte in battaglia arrivò prima del suo cadavere.

Piansi. Me lo ricordo come fosse ieri.

E ora scusatemi se mi prendo qualche minuto per onorarlo. Tornerò a narrarvi la mia storia appena starò meglio.
 
 
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08 June 2011 @ 07:24 pm
"Stavolta sono fregato" pensò il ragazzo circondato da coetanei armati di tubi e catene.

Era sera, Fresco. Fresco per essere estate a seattle per lo meno.

La giacca di pelle del ragazzo aveva una manica strappata, manica con cui uno degli altri stava giochicchiando mentre lo sfotteva.

"Rush, questa volta te ne daremo così tante che non sapranno da dove cominciare per identificare il tuo corpo."

Rush aveva una spalla slogata. Proprio la sera prima del concerto.

-Ma dove cazzo sono gli altri?- pensò.

Quello che parlava tanto degli aggressori fece due passi avanti andando a mettersi poco distante da Rush.

"Ma prima di devastarti ti umilieremo come si deve..."

Rush non attese oltre. Umiliato lui? mai e poi mai. Era un coglione, si sporcava le mani se c'era da farlo. Ma se c'era una cosa che Rush non era affatto, era qualcuno che si faceva umiliare senza ragione.

Il colpo fu fulmineo. Una testata dritta sul naso.

"FACCIAMOLO A PEZZI! " gridarono gli altri partendo all'attacco mentre il loro capo era steso a terra e veniva calpestato dalla loro carica.

"Merda...." Commentò Rush.
 
 
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07 June 2011 @ 08:11 pm
Penso che inizierò una nuova storia, qualcosa di personale come sempre, ma molto più fantasiosa della precedente.

ma prima una cosa che voglio mettere qui e non in pubblica piazza (si perchè LJ è privato no?)



 
 
 
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19 April 2011 @ 07:28 pm
"Eppure non dovrebbe essere cosciente". Commentò il dottore.
Al risveglio la marionetta si asciugò le lacrime, le fu chiesto se avesse avuto un incubo.
"Non ricordo bene" disse "ma era un sogno molto piacevole. Ho incontrato mia madre.Portava gli occhiali e aveva un buon profumo addosso. Forse è solo effetto della mia immaginazione però sento che era lei..."

Gli astanti rimasero increduli.

"E alla fine mi ha stretto fra le braccia."


Le stavo tenendo da un sacco perchè non avevo davvero motivo di buttarle fuori.

Forse anche io come una marionetta, quando sono incosciente sogno di continuo.

Ho guardato nello specchio, ci ho trovato dei capelli bianchi e una barba incolta come al solito e invece delle occhiaie, stavolta c'erano due occhi infantili. Li ho sempre nascosti dietro ai vetri, mi hanno detto che sono un arma micidiale, che sono una meraviglia, che sono spaventosi. Ci ho messo anni per provare a farli sorridere e ancora mi riesce difficile. Li nascondo dietro ai vetri talmente bene che quasi nessuno sa che li ho verdi.

Confesso che spesso, non vorrei trovarmeli davanti nemmeno io. Sono un giudice inflessibile. Ti fissano dritto dentro se stessi. Ti leggono tutto e ti cambiano. Ma oggi, oggi era diverso.

Oggi li ho fatti piangere.
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Current Mood: touchedtouched
Current Music: The light before We land - Gunslinger girl opening.
 
 
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03 February 2011 @ 08:12 pm
Dedicato ai miei amici, quelli veri.

La mia unica e sola Fantasia Finale.


 
 
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31 January 2011 @ 09:08 pm
Un grido di battaglia, un'arma che si scaglia, l'armatura che ci abbaglia.Un mostro sfavillante,un ibrido volante forse l'ultimo gigante...Un verso travolgente che ci spronerà, un ruggito potente.


Ho finito i colossi da combattere....e adesso?

No more colossus to fight...What now?

Ho una spada enorme fatta apposta. Vampy aveva ragione, diceva che avevo quella spada per complesso d'inferiorità ma non capiva da cosa...

I got a huge sword made fot that purpose. Vampy was right, she said that i have that sword cause i feel small compared to something....

Beh pare che sia finita qua anche questa.

So it seems also this is come to an end.

Reverse Junk. Fighting colossus since 1994 until 2011.
 
 
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27 January 2011 @ 07:23 pm
Theme of laura. Silent hill 2 ost.


L'ascolto mentre scrivo, mi isola dal mondo per lasciare spazio alle mie ditate che veloci volano a pigiare i tasti, quelli che tu una volta mi dissi, avrebbero scritto una storia.

Fino cinque minuti fa ero sotto la doccia. Piangevo mentre l'acqua mi nascondeva, eclisso gli occhi rossi dietro la scusa dello shampoo negli occhi.

Oggi abbiamo definitivamente chiuso. Tu avevi quel progetto importante e io invece ero preso dal lavoro come sempre. Ti scrivevo quando ne avevo la possibilità nascondendomi tra uno scaffale e l'altro oppure imboscandomi dietro a delle scatole.


Tutto si è concluso con un sorriso un semplice " :) " il tuo sorriso semplice, che in realtà è stato il vero motivo per cui ti ho cercata. Quel sorriso mi aveva rapito. Suppongo fosse "giusto" finire com'era iniziata.

Ci siamo lasciati bene tutto sommato, eppure io mi sento sempre più un coglione. Perchè mi hai dato un sacco e io ti trattavo con sufficienza, perchè non ti ho voluto dare tempo e non ho voluto crederti o darti ascolto quando volevi parlarmi. Il bello, è che accusavo te di farlo. Mi dispiace.

Ieri sera, è stata una delle più belle della mia vita. Lo giuro.





Ho avuto paura. Paura per una persona che mi dava un sacco senza pretendere, per come facevamo " l'amore" per quanto mi coinvolgeva e per quanto coinvolgeva te.

Mi sono comportato male. Molto. Me ne sono reso conto e volevo farmi perdonare. Purtroppo ho lasciato una bambina viziata e ho ritrovato una ragazza innamorata.

Come ti ho promesso, non ti dimenticherò mai.

Ti voglio bene.

Dà.
 
 
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22 January 2011 @ 01:23 pm
Ma quando il guerriero voltò lo specchio vide la vera verità. Egli non era il cavaliere che voleva essere, non era il guerriero che era diventato.

Il cavaliere era tale e quale a come era. Fedele al proprio giuramento.

Il guerriero che si specchiava invece, si rese conto dopo secoli, di essere il drago.





Scusatemi tutti se non ho compreso da subito il mio ruolo. Come Draco volevo guadagnarmi il mio posto in paradiso donando un cuore a una persona che non lo meritava. Per fortuna un cavaliere, un mio amico, ha messo fine a tutto questo.

Un cavaliere dell'antico codice.

Un Cavaliere è devoto al valore
il suo cuore conosce solo la virtù
la sua spada difende gli inermi.
la sua forza sostiene i deboli
le sue parole dicono solo verità.


E quando perderete la strada e non saprete dove guardare, puntate alle stelle.